CAR RENTAL
Siamo tutti insieme: Chiuhuahua ha finito di lavorare neanche 24 ore prima e finalmente si riposa. Scritch non vede l’ora di cacciare granchi e paguri e ha già chiesto un retino. Io ho proprio voglia di scoprire quella parte dell’isola che non sono riuscito ad esplorare 5 anni prima, considerata l’età di Scritch di allora.
Sbarchiamo a Palma, ci accolgono solo 37 gradi ed un vento caldo e afoso…praticamente è come essere ancora a Milano. Il volo è andato liscio, i bagagli arrivano subito. Andiamo all’ufficio del noleggio auto presso il quale abbiamo prenotato un’autovettura qualche mese prima. É quasi ora di pranzo e si decide già dove e cosa mangiare non appena avremmo ricevuto l’auto. In fondo ci sono solo 8 clienti prima di noi, ci vorrà poco….
...dopo tre quarti d’ora passati a leggere riviste in spagnolo risalenti al periodo delle Pesetas, aver giocato con Scritch a "Strega comanda color", inviato i 4.000 messaggi ad amici e parenti ed avendo visto gestire solo 2 clienti, provo a chiedere timidamente il motivo di tale lentezza. Mi sorridono candidamente come se la risposta fosse ovvia: “mancano le auto!” … “Come mancano le auto?!?!”.. una sola parola che ultimamente si sente sempre più spesso “Overbooking señor!”….
...no, non sono pronto pure per questo…non oggi, non dopo la mattinata appena trascorsa.
“Mi scusi, ma almeno, anche se con lentezza, le macchine arrivano oppure proprio non ci sono?”. Spallucce di incertezza e sorriso di circostanza è la risposta di rito. Decido di avere pazienza e di non farmi prendere subito dalla rabbia…in fondo sono in vacanza per rilassarmi.
Passa un’altra ora ed ho più volte assistito ai primi accenni di ribellione da parti di altri turisti che la pazienza l’hanno persa, eccome. La risposta dei dipendenti è sempre la stessa: Spallucce di incertezza e sorriso di circostanza.
Finalmente è il mio turno, sono passate due ore da quando sono in coda. Mi siedo col sorriso sulle lebbra nascondendo il nervoso che aveva inziato a salire. Cerco di avere un comportamento di complicità con l’impiegata, assicurandole di comprendere la sua posizione in una una giornata così dura, ma che l’importante è avere pazienza. Mi viene a sostenere moralmente Manuel che la saluta con un sorrisone….presa!!! Grazie alla presenza di Scritch riusciamo ad evitare il tentativo di assegnazione di un auto di categoria inferiore a quella prenotata convincendo l'impiegata a darci un’auto di categoria superiore, allo stesso prezzo, in mancanza della mia.
Evvai, finalmente qualcosa che gira per il verso giusto.
Il pranzo è ovviamente saltato, passando direttamente alla merenda.
Giungiamo a casa: quest’anno per economizzare, mia zia ci ha offerto la sua casa a Maiorca, lasciandoci di fatto solo le spese dell’aereo e dell’auto (e ovviamente del parcheggio al Terminal 1, argh!!).
La casa è fantastica: è nascosta su una collina immersa in un’ampissima pineta all’interno di un villaggio di golf. Per cui, gli unici rumori che si sentono oltre agli animali sono una soffocato “PAK” in lontananza dei giocatori di golf.
E’ grandissima, ha due terrazze enormi e addirittura una piscina profonda in cui Manuel imparerà ad immergersi come un apneista, seguendo e superando le orme del papà.
L’unica nota negativa è che ci si può muovere solo in macchina, perché siamo proprio fuori dal mondo: nessun negozio, 15 km dal mare, nessun ristorante. Vabbè, chi-se-ne-frega, penso. Intanto mangeremo quasi sempre fuori casa, in modo da far riposare soprattutto Chihuahua...in fondo, sono anche le sue ferie!!
Nota: È il 12 agosto, dicono sia la notte in cui si vedono maggiori stelle cadenti rispetto a San Lorenzo. E allora quale scelta migliore se non mettersi sulla terrazza, buio pesto, sdraiati sul lettino a guardare il cielo limpido e contare tutti e tre le stelle che in rapida successione sfrecciano da una parte all’altra dello spazio. Sarà una vacanza davvero all’insegna della semplicità…