
C.: “Sto andando al Pronto Soccorso con Scritch!”
D.: “Ma cosa è successo?!”
C.: ”Sono andato a prenderlo all’oratorio e solo quando gli ho chiesto spiegazioni per il suo anomalo stato silenzioso, con le lacrime agli occhi mi ha confessato di aver sbattuto la faccia contro il muro nel tentativo di recuperare la palla da calcio. Quelli dell’oratorio non se ne sono nemmeno accorti e la pediatra ha già chiuso lo studio. Siccome ancora adesso non riesce ne ad aprire bene la bocca, ne ad estrarre la lingua, ne a deglutire, e considerando che Scritch continua a lamentarsi per il forte dolore (di solito non è un bambino di facili lagne) ho deciso di portarlo al Pronto Soccorso per verificare bene il trauma.”
Giungo in ospedale proprio quando stanno chiamando Scritch nella sala 3 ed assisto al racconto dell’accaduto. I medici guardano bene il viso, ma non riescono a comprendere la dinamica…ed onestamente nemmeno io.
Torniamo a casa, Scrtich si sdraia sul divano con del ghiaccio sulla parte dolente. La somministrazione dello sciroppo è una sofferenza, dato che la deglutizione gli crea immensi dolori….non capisco proprio come mai un colpo sul viso gli possa far male nel deglutire!! Comincio ad immaginarmi malsane alternative al racconto di Scritch - probabilmente condizionato dalle notizie che si sentono ai tg - e così inizio a credere che magari lo hanno picchiato o sbattuto contro uno spigolo per poi minacciarlo di non dirlo a noi. Però non è il momento di interrogarlo.
Si va a letto, il farmaco inizia a fare effetto e Scritch si addormenta alle undici.
Restiamo in dormiveglia per controllare lo stato di Scritch, che però dorme sereno fino alle nove. Nel frattempo Chihuahua chiama il Don per farsi raccontare la dinamica dell’incidente in modo da poterla riportare in modo corretto ai medici, immaginando a questo punto che Scritch abbia omesso o dimenticato alcuni dettagli. Il Don, dopo un giro di domande e di telefonate, ci racconta una versione lievemente differente da quella ufficiale:
Don: “C’è stata una bambina che ha assistito all’incidente. Afferma che stavano giocando a tenere la manopola del calcetto tra i denti per sentire la vibrazione durante il rullio, quando “inavvertitamente” la bambina ha urtato la parte opposta della stecca facendo di colpo entrare la manopola in bocca a Scritch, colpendolo…”
Restiamo allibiti…per due motivi: primo, che diavolo ci ha raccontato Scritch, secondo…ma che ca*** di giochi fanno?!
Scritch, assistendo alla telefonata, confessa subito precisando tra le lacrime che la bimba lo ha però “fatto apposta” mimando il colpo dato alla stecca con la mano aperta. Questo però è un altro problema che affrotneremo in seguito.
Dopo una tranquilla spiegazione (tra mie mille imprecazioni mentali per il dolore inutile che ha dovuto sopportare e gli esami inutili effettuati) in cui gli faccio capire l’importanza di dire sempre la verità a maggior ragione quando si tratta di incidenti in cui qualcuno si fa male, Scritch se ne esce con: “avevo paura che fosse qualcosa di grave e che mi avreste portato all’ospedale…!”
“…!” O_o
Adesso tutti i tasselli iniziano ad incastrarsi…e adesso sappiamo con certezza in che reparto andare.
Infatti la visita dall’otorino conferma: lesione sulla parte della lingua che si congiunge in fondo con il palato, motivo per la difficoltà di deglutire e di fare le pernacchie. Probabilmente è stato toccato anche il nervo della mascella, che gli ha creato la difficoltà nell’aprire la bocca.
Conclusione: dopo 24 ore di totale dieta da cibo e liquidi, Scritch è tornato per due giorni alla sua primissima infanzia mangiando pappette ed omogeneizzati. Il silenzio regnava sovrano. Oggi ha ripreso finalmente a mangiare anche cibi solidi… ed a parlare come e più di prima...purtroppo ;-)
Chihuahua si è preoccupata un po’ per la situazione, ma se torno indietro con la mente pensando a cosa combinavo io in quell’età (o meglio, da quell’età in poi!), ho il timore di dirle “Amore, preparati, questo è solo l’inizio” ;-))