martedì 23 giugno 2009

PROPRIO COME FRANKESTEIN

No, non sono morto.... anche se sono decisamente stanco: mi trovo attualmente in una fase di transizione mentale che mi mantiene in uno stato di eterno ebetismo.
Inoltre l'arrivo dell'estate (che mi trascina sempre più spesso fuori casa) e l'acuirsi della situazione negativa della società (che mi offusca giorno dopo giorno la serenità della mente), sono due condizioni che non mi permettono di dedicarmi come vorrei al mio piccolo spazio…

...ma come il Dott. Frankenstein cercherò di ricomporre la mia presenza, pezzo dopo pezzo, nel tentativo di ridare nuova vita alla mia creatura…

http://www.youtube.com/watch?v=mEcTGb2w3yA

...beh, speriamo con premesse migliori di quelle di Frankenstein Jr. ...

sabato 30 maggio 2009

LA PANCIA DI PAPA'


Scritch: "Papà, cosa bevi?"

S.Daddy: "Il frullato di cacao che mi ha consigliato un'amica. Sai, papà sta cercando di perdere un po' di peso"

Scritch: "Perchè?"

S.Daddy: "Perchè, vedi, ho un po' di pancetta che vorrei sparisse"

Scrtich: "Mi fai vedere?"

Mi sdraio sul divano e sollevo la maglietta. Scritch tampurella a mano aperta...

Scritch: "Boing, boing... è così molle che sembra lo Schifidol...!!!"

S.Daddy: "---"








mercoledì 27 maggio 2009

PASSIONE D'ALTRI TEMPI

Scritch, si sa, è appassionato di lavoretti e di giochi di costruzioni, soprattutto dei Lego. Proprio come ai tempi in cui ero piccolo io e mia madre raccoglieva tutti i pezzi e pezzettini dei Lego nelle scatole riciclate del Dixan o simili, anche oggi i mattoncini vengono raccolti in appositi contenitori per essere poi prontamente riversati integralmente sul pavimento alla ricerca del pezzo perfetto.
Però una volta terminati i primi 250.000 prototipi dei vari mezzi di trasporto partoriti dalla fervida fantasia dell’erede, altre nuove idee iniziavano o a scarseggiare o ad essere ripetitive. Così abbiamo iniziato a lavorare a quattro mani: il risultato sono stati transatlantici futuristici, macchine del tempo, robot un po’ rigidi, ecc. il tutto costruito con pezzi alla rinfusa.
Volendo incentivare questo inesauribile interesse per le costruzioni, poco prima di Natale mi sono messo alla ricerca di un altro gioco molto in voga ai miei tempi che mi aveva appassionato parecchio quando ero piccolo: il Meccano!!
Sì, siamo quei genitori che prediligono il riutilizzano i giochi della propria infanzia a quelli elettronici dei nostri tempi. Non è per partito preso, anche perchè non intendo escluderlo dal mondo moderno, ma tra qualche anno, andando a casa di amici e compagni di scuola, già so che cambierà da solo gli interessi spostandosi sul tecnologico e ci vorrà poco per colmare la sua attuale astinenza. Il nostro tentativo è solo quello di fargli notare che ci sono però anche altri giochi, giochi che hanno fatto impazzire anche me e che a quanto pare, senza alcuna forzatura, fino ad oggi sono piaciuti anche a lui.
La ricerca del prodotto è stata in ogni caso molto dura, in quanto il prodotto non è più in commercio, nè nei negozietti, nè nei grossi centri dedicati ai giochi. Alla Toys mi hanno addirittura guardato come se fossi un marziano dicendomi che non hanno in catalogo giochi così vecchi….”vecchi”?!?!?
Così, cerca di qua, naviga di là, su internet ho trovato l’unica società, fortunatamente vicino a casa mia, che commercia il Meccano originale.
Ero titubante quando ho notato che le fasce di età non contemplavano i 6 anni: le scatole 4+ erano ormai decisamente obsolete, le 8+ troppo impegnative, il 12+…..vabbè, lasciamo stare!
Ho voluto azzardare e mi sono buttato su una scatola 8+ che prevedeva la realizzazione di 15 diversi modelli, di cui oltre la metà sapevo sarebbero stati di gradimento di Scritch: la ruspa, l’elicottero, l’aereo supersonico, la gru, ecc.
A Natale gli abbiamo fatto la sorpresa, massimo entusiasmo, ma poca praticità nel maneggiare la brugola e la chiavetta (effettivamente molto piccoli). Il primo modello, l’aereo supersonico, l’ho costruito io cercando di coinvolgere attivamente Scritch, riuscendoci, ma senza che questa attività desse nuovi stimoli o interesse per altre realizzazioni. A quel punto ero certo di aver sbagliato regalo, consapevole di non poter trasferire le mie passioni a mio figlio certamente con interessi più “avanzati” di miei.
Invece, diversi mesi dopo, si è riaccesa la curiosità: una sera, un mese e mezzo fa, tornando a casa dal lavoro, vado a salutarlo in cameretta e lo vedo intento a smontare finalmente l’aereo.
“Papà, guarda, lo sto smontando che la pinza (brugola, ndr) perché voglio fare la gru, tutto da solo!”
I miei occhi si sono illuminati e mi sono ripromesso di non intervenire se non su esplicita richiesta ed effettiva difficoltà, per non togliergli il divertimento. Ebbene, Scritch non mi ha quasi mai chiamato, se non solo per assicurarsi che le viti fossero ben salde.
Raramente l’ho visto così appassionato per qualcosa: dopo la gru, stasera ha finito la ruspa dopo oltre due settimane di lavoro. Ogni sera, prima di andare a letto, nei giorni di pioggia o dfi malattia, o prima dei pasti, lo si poteva vedere intento a leggere con attenzione le istruzioni, vitina e brugola in mano, seguendo le illustrrazioni. La lingua era nascosta sul bordo della bocca, tic sintomatico di tanta concentrazione, e di volta in volta rientrava per lasciare spazio ad un canticchio distensivo.

Sembra felice e soddisfatto.
"E c'è scritto per bambini di 8 anni, e io invece l'ho fatto con 6, hai visto?!", mi ha detto tutto orgoglioso stasera.
Chissà... potrà aiutarmi a montare qualche mobile? ;-)